Università di Strasburgo, 2 ore dopo la Notte della Rinascita
Gli occhi azzurri non riuscivano a trattenere l’ansia che incendiava l’animo dello studente in piedi al centro dell’Aula Magna. La giacca di velluto marrone con le toppe sui gomiti era l’unico, improbabile tentativo di adeguarsi alla solennità della circostanza. Per il resto, il giovane si era presentato alla discussione della sua tesi di laurea con gli stessi abiti che indossava quando andava a lezione: jeans, scarponcini logori, maglia blu a collo alto. Anche i riccioli neri erano quelli di sempre: disordinati, ribelli, indomabili.
«La sua tesi è molto interessante.»
La voce austera era quella di Charles Thomas Leonard, docente di teologia sistematica alla Facoltà di Teologia dell’Università di Strasburgo.
«La ringrazio.» Il laureando fece un cenno di deferenza con il capo. Era orgoglioso di essere al cospetto di uno dei massimi esperti di Sacre Scritture.
«La sua passione e il suo talento sono singolari. Le conferisco la laurea a pieni voti.» Charles Thomas Leonard si alzò in piedi e tese il braccio per stringere la mano al giovane dallo sguardo acceso e intelligente che aveva di fronte. Uno scroscio di applausi riempì la sala.
Craig Walden sentì le guance accendersi. Un filo di commozione vibrava nel suo petto e gli rendeva tremula la voce. Guardò con stima i membri della commissione e si avvicinò a ognuno di loro per porgere i suoi ossequi. Sul volto aveva stampato un sorriso compiaciuto che sgorgava dal profondo.
Navigava felice tra le strette di mano dei luminari e assaporava l’intensità di quei gesti nobilitati da anni di studio e di sacrificio, quando percepì una folata di vento passargli sul cuore. La rincorse, la raggiunse e ne respirò il profumo caldo e sconosciuto. Era la nuova, eccitante consapevolezza di essere solo all’inizio di un lungo percorso di conoscenza.
Si perse dietro a quel pensiero e si fermò per qualche secondo con gli occhi fissi nel vuoto.
I professori lo osservarono disorientati, incapaci di leggere cosa si nascondeva dietro quell’espressione assorta. Poi, Craig Walden sbatté le palpebre e scosse la testa, mosso da un forte impulso. Non posso fermarmi, ci sono ancora troppe cose da imparare e da capire.
«Vado a consegnare immediatamente la mia candidatura al dottorato. Vorrei continuare a studiare insieme a voi.» Le parole gli uscirono spontanee dalla gola. Si voltò e lasciò la stanza con passo deciso.
Quello di chi ha un sogno da rincorrere.
Autore: E.J. Allibis
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stimo il prof Craig Walden alla grande..