Sefira, 30 minuti dopo la Notte della Rinascita
«Yesod, Nishida… ancora una cosa» Metatron li fissò con la luce della commozione negli occhi.
Yesod e Nishida distolsero lo sguardo dal neonato che cullavano e restarono in attesa delle parole del Saggio.
«Voi starete sempre vicini al piccolo angelo, lo affiancherete nella crescita e lo proteggerete in ogni istante» Metatron abbassò le palpebre e sospirò, assorto. «Ma vorrei che non si sentisse mai solo e lontano da casa. Credo che dovrebbe avere una presenza fisica accanto: qualcuno o qualcosa con cui condividere le sue emozioni più profonde.»
I due Angeli Guida ascoltavano in silenzio, ancora frastornati dall’incantesimo e travolti da sentimenti contrastanti.

«Oggi, mentre Unika vi salutava alla Terrazza senza Confini, mi sono ritirato per qualche ora nella serra. Una delle mie piante immortali ha generato un baccello molto particolare, al cui interno alloggiano due semi: quello di una mimosa e quello della castagna di un ippocastano. I due semi sono uniti uno all’altro da una sottile membrana trasparente» Metatron accarezzò l’esserino che si agitava pieno di energia tra le sue braccia. «Seminerò nel parco della Torre l’ippocastano e porterete a Maple Town la mimosa. Cercate di interrare il seme in un luogo dove la pianta, una volta cresciuta, possa essere guardata e toccata di continuo dal nostro angelo: sarà il suo rifugio.»
Yesod e Nishida annuirono.
«Le piante immortali hanno nella linfa lo spirito della Natura di Sefira. Sono convinto che la mimosa e l’ippocastano daranno grande energia a Uniko e Unika.»
Autore: E.J. Allibis
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Io!
bellissimo!!!